Escursioni Estive

Introduzione generale ai sentieri di Campocatino e Monti Ernici

Il comprensorio montano di Campocatino, situato nel cuore dei Monti Ernici (Appennino Centrale), rappresenta un ambiente naturale di grande valore geologico, ecologico e storico. La sua orografia è caratterizzata da altipiani ampi, creste calcaree e valloni profondi, che raggiungono altitudini tra 1.700 e 2.000 metri sul livello del mare. Queste montagne fanno parte di un sistema carsico tipico dell’Appennino, con rocce prevalentemente calcaree del Mesozoico, che hanno generato numerose grotte, doline e sorgenti sotterranee, come le sorgenti Caporelle, origine del fiume Cosa.

Peculiarità geologiche e orografiche

La morfologia degli Ernici è il risultato di processi tettonici e erosivi lunghi milioni di anni, che hanno plasmato un paesaggio di notevole complessità. Le rocce calcaree ospitano fenomeni carsici diffusi, con pozzi e cavità che favoriscono l’infiltrazione delle acque, contribuendo alla formazione di sorgenti e corsi d’acqua di grande importanza ecologica e storica. Le alture principali, come il Monte Vermicano (1948 m) e il Monte Pozzotello (1995 m), si ergono sopra vasti altopiani erbosi, utilizzati tradizionalmente come pascoli estivi.

Flora

L’area ospita una ricca biodiversità vegetale, tipica dell’Appennino centro-meridionale. Le foreste sono composte principalmente da Fagus sylvatica (faggio), con macchie di Quercus cerris (cerro) nelle quote più basse. Nei prati d’alta quota si trovano specie alpine e subalpine quali Gentiana lutea (genziana maggiore), Leontopodium alpinum (stella alpina), e varie orchidee spontanee. Le praterie d’altura sono importanti habitat per insetti rari come la Rosalia alpina (cerambice alpino).

Fauna

L’ecosistema montano degli Ernici è uno dei pochi in Italia dove persistono popolazioni stabili di grandi mammiferi e rapaci di rilievo conservazionistico:

Ursus arctos marsicanus (orso marsicano): sottospecie endemica appenninica, presente anche nella ZPS IT6050015 “Monti Ernici”. Animale elusivo, simbolo della fauna protetta italiana.

Canis lupus italicus (lupo appenninico): predatore apicale che svolge un ruolo chiave nell’equilibrio ecologico locale, con presenza documentata stabile e monitorata attraverso report ISPRA e Parco.

Cervus elaphus (cervo nobile) e Capreolus capreolus (capriolo): specie erbivore diffuse che popolano i boschi e i pascoli, essenziali per la catena trofica.

Aquila chrysaetos (aquila reale) e Gyps fulvus (grifone): grandi rapaci che nidificano nella zona, frequentano le creste e sorvolano le valli, indicatori di ecosistemi intatti.

Tra gli altri animali di interesse, si segnalano la presenza di Triturus carnifex (ululone appenninico), specie anfibia strettamente legata a sorgenti e piccoli corsi d’acqua, e l’insetto protetto Rosalia alpina, che vive nei legni morti del faggio.

Aspetti storici e culturali

Il territorio di Campocatino e degli Ernici è stato per secoli una zona di transito per pastori transumanti e mulattieri, che utilizzavano le vie di montagna per spostarsi tra gli altipiani e le pianure circostanti. Le mulattiere storiche, ancora visibili, testimoniano un’intensa attività pastorale legata al pascolo estivo e allo sfruttamento sostenibile delle risorse. Durante il XVIII e XIX secolo, le montagne furono teatro anche di attività brigantesche, con gruppi armati che si rifugiavano nei boschi e nelle grotte, approfittando della difficile accessibilità dei sentieri per sfuggire alle forze dell’ordine. Questi eventi hanno lasciato tracce nel folklore locale e contribuiscono ancora oggi a raccontare la storia di un territorio legato a doppio filo con la natura selvaggia e la vita rurale.

Guida georeferenziata dei sentieri escursionistici e cicloturistici del comprensorio di Campocatino (Monti Ernici)

Tutti i percorsi partono dal parcheggio del Family Park di Campocatino (1812 m s.l.m.), nel territorio del Comune di Guarcino (FR), versante laziale dei Monti Ernici. La guida è basata su rilievi sul campo, dati cartografici ufficiali (CTR Lazio, OpenStreetMap, dati CAI Lazio e Frascati, IGM 1:25.000), e immagini geolocalizzate

PERCORSO 1 – Anello del Pianoro / Monte Agnello / La Vela / Vermicano

  • Difficoltà: E
  • Dislivello complessivo: 310 m circa
  • Quota max: 1896 m (La Vela)
  • Tempo: 3 h (anello completo)
  • Punti notevoli: Campocatino – Croce La Vela – Monte Vermicano – Valle Pozzotello – ritorno per margini boschivi sud-est
  • Descrizione: si parte in direzione est dal parcheggio, si sale verso il Monte Agnello (sent. CAI 651 variante), poi deviazione su traccia a sud fino alla sella erbosa sotto la Croce de La Vela (1896 m). Da qui si prosegue in discesa lungo tracce di cresta fino al Monte Vermicano (1847 m), da dove si rientra nella Valle del Pozzotello e quindi a Campocatino.
  • Adatto a: trekking, mountain bike (alcuni tratti tecnici in cresta)

Coordinate partenza: 41.75683 N, 13.38921 E

PERCORSO 2 – Campocatino / La Vela / Sentiero dei Fiori / Peschio delle Ciavole

  • Difficoltà: EE
  • Dislivello: 540 m
  • Quota max: 2020 m (Peschio delle Ciavole)
  • Tempo: 4 h A/R
  • Sentiero CAI: 651 – 651A
  • Descrizione: si segue il 651 fino alla Vela, quindi deviazione sul sentiero dei Fiori (CAI 651A), tratto spettacolare in cresta con vista sul versante abruzzese. Si arriva al Peschio delle Ciavole, punto panoramico di rara bellezza.
  • Coordinate Peschio delle Ciavole: 41.75067 N, 13.41293 E
 

PERCORSO 3 – Campocatino / Monte Pozzotello / anello Nord Peschio delle Cornacchie

  • Difficoltà: E
  • Dislivello: 380 m
  • Tempo: 2:30 h
  • Descrizione: si risale il Monte Vermicano sulla dx del parcheggio (FamilyPark, di Campocatino) lungo la carrareccia si raggiunge un bivio che dalla pista di sci devia a sinistra del casotto in legno degli impianti di risalita, da qui si attacca una mulattiera ben visibile e con una breve e intensa salitina si arriva sotto la vetta del Vermicano, poi per sentiero CAI 653 verso il Monte Pozzotello. Si continua su tracce a nord girando intorno al Peschio delle Cornacchie fino a ritrovare la carrareccia principale.
  • Coordinate Pozzotello: 41.76502 N, 13.39841 E

PERCORSO 4 – Campocatino / Monte Crepacuore

  • Difficoltà: E
  • Dislivello: 510 m
  • Tempo: 4 h A/R
  • Sentiero CAI: 652
  • Punti notevoli: passaggio presso Fonte Pozzotello, Partenza dal piazzale di Campocatino (FamilyPark) si attraversa il vasto pianoro erboso carsico e si raggiunge in poco tempo il limite del pianoro, delimitato dal salto a sbalzo sulla vallata sottostante che porta ai pratigli di Sant’Onofrio, da qui parte il (sentiero Italia, vedi mappa ernici igm) si mantiene la destra e si segue la carrareccia sulla dx che conduce con circa 100 metri di dislivello alla vela, da qui si prende per peschio delle cornacchie e si scende per il sentiero dei fiori, per giungere alla citata fonte del pozzotello.. Da qui si seguono segnalini su paline in legno direzione crepacuore, percorso in cresta fino a raggiungere la vetta in circa 1h, unico punto da considerare (fuorviante) è l anticima posta a sud, quando la cresta devia a sinistra per riprendere il sentiero dopo una discesa di 100mt circa coordinate: 41.76624 N, 13.41803 E)
  • Coordinate Crepacuore: 41.77098 N, 13.43291 E

PERCORSO 5 – Campocatino / Monte La Monna

  • Difficoltà: Da Campocatino si parte in Direzione N\O si segue il pianoro fino ad attaccare una salita cohe con una mulattiera ben visibile ci porta alla (vela) una scultura in vetro posta sulla anticima del monte Vermicano (1950 mslm) posto a sud est rispetto la vela stessa nella direzione di salita sulla dx da qui si prosegue sulla comodissima carrareccia che segue le pendici del peschio delle cornacchie da prim e poi segue sotto monte pozzotello fino ad arrivare e con un Sali e scendi di circa 30 minuri giungiamo alla vetta della Monna, per il ritorno si segue il sentiero dell’andata
  • Dislivello: 620 m
  • Tempo: 5 h A/R
  • Sentiero CAI: 651 + 651A
  • Coordinate Monte La Monna: 41.75395 N, 13.42798 E
  • Note: presenza di tratti esposti nella parte finale

PERCORSO 6 – Campocatino / Obaco dell’Ortara / Monte Ortara: Da Campocatino si parte in Direzione  N\O si segue il pianoro fino ad attaccare una salita cohe con una mulattiera ben visibile ci porta alla (vela) una scultura in vetro posta sulla anticima del monte Vermicano (1950 mslm) posto a sud est rispetto la vela stessa nella direzione di salita sulla dx da qui si prosegue sulla comodissima carrareccia che segue le pendici del peschio delle cornacchie da prim e poi segue sotto monte pozzotello fino ad arrivare a Campovano (rif. Enel) dai qui sempre seguendo l’ancora visibile carrareccia si giunge passando le linee elettriche di Morino sotto passo del Diavolo, da qui la carrareccia finisce e inizia la mulattiera che risale il picco fino a raggiungere la vetta a 1940 mslm da qui seguendo segnalini C.a.i si riscende il costone sulla sx di pizzo del Diavolo fino a giungere al bivio che porta sx all’Obaco dell’Ortara e monte Ortara

  • Difficoltà: E
  • Dislivello: 480 m
  • Tempo: 4 h A/R
  • Sentiero CAI: 653 + tratto a nord fuori sentiero segnato

Coordinate Ortara: 41.76389 N, 13.40577 E

PERCORSO 7 – Campocatino / Pizzo del Diavolo

  • Difficoltà: EE
  • Dislivello: 640 m
  • Tempo: 5 h A/R
  • Coordinate Pizzo del Diavolo: 41.75849 N, 13.44187 E

PERCORSO 8 – Campocatino / Campovano: Da Campocatino si parte in Direzione  N\O si segue il pianoro fino ad attaccare una salita cohe con una mulattiera ben visibile ci porta alla (vela) una scultura in vetro posta sulla anticima del monte Vermicano (1950 mslm) posto a sud est rispetto la vela stessa nella direzione di salita sulla dx da qui si prosegue sulla comodissima carrareccia che segue le pendici del peschio delle cornacchie da prim e poi segue sotto monte pozzotello fino ad arrivare a Campovano (rif. Enel

  • Difficoltà: E
  • Dislivello: 370 m
  • Tempo: 3:30 h A/R
  • Sentiero CAI: 652 (tratto condiviso)
  • Coordinate Campovano: 41.76234 N, 13.42701 E

PERCORSO 9 – Campocatino / Fonte del Pozzotello: Da Campocatino si parte in Direzione  N\O si segue il pianoro fino ad attaccare una salita cohe con una mulattiera ben visibile ci porta alla (vela) una scultura in vetro posta sulla anticima del monte Vermicano (1950 mslm) posto a sud est rispetto la vela stessa nella direzione di salita sulla dx da qui si prosegue sulla comodissima carrareccia che segue le pendici del peschio delle cornacchie da prim e poi segue sotto monte pozzotello fino ad arrivarealla cima seguendo la mulattiera ben visibile

  • Difficoltà: T
  • Dislivello: 160 m
  • Tempo: 1:30 h A/R
  • Coordinate Fonte Pozzotello: 41.76552 N, 13.39782 E
  • Note: accessibile a famiglie e bambini

PERCORSO 10 – Campocatino / Monte Fanfilli / Rotonaria: Percorso Complesso che richiede buone capacità di orientamento e richiede Guida Abilitata e conoscitore del territorio

  • Difficoltà: EE
  • Dislivello: 680 m
  • Tempo: 5:30 h A/R
  • Coordinate Fanfilli: 41.77123 N, 13.45400 E
  • Coordinate Rotonaria: 41.77493 N, 13.46961 E

Note

-Cartografia di riferimento: IGM 1:25.000, CTR Lazio, carte CAI Lazio e Parco Naturale Monti Ernici.

-Abbigliamento consigliato: indumenti tecnici per montagna, scarpe da trekking o MTB, kit di primo soccorso, GPS o mappa cartacea.

-Acqua: disponibile in alcune fonti come Caporelle e Pozzotello; verificare sempre portata e potabilità.

-Rispetto dell’ambiente: questi sentieri attraversano aree protette (ZPS IT6050015), si raccomanda massima attenzione e rispetto per la flora e fauna